| maisha | ||||
about todo lo que tienes es tu alma n.b. Maisha significa "Vita" in lingua swaili "Noi siamo i figli di un mondo devastato che provano a rinascere in un mondo da creare. Imparare a diventare umani è la sola radicalità." altri link » il cannocchiale » peacereporter » peacelink » nuovimondimedia » notinourname » michael moore » noam chomsky » megachip! » giulietto » criticamente » dentroefuorilemura » socialpress.. » beppe grillo » leggimi! » lavoce » transfair » ctm altromercato » chicomendes » altreconomia » altroconsumo » metamorfosi » mondocane..by grimaldi » indymedia » storiacontemporanea » emergency » attac » feltrinelli.. chi leggo molto volentieri » agnese » ahimsa » alessia7 » anonimista » arechi » blotiteacuta » joy » ilmonello » kado » lallalalla » luminar » mariottola » mononoke from Libanon » Non mollare mai! » ollivia » percival » poltarek » rachele » rasa lila » renton » rosselli » speedo » tasti » tutta colpa di Paul King » tuttofaunpomale due parole più in intimità »la posta di mononoke cosa ascolto il mio primo jazz... cosa guardo Diari della motocicletta Fahrenheit 9/11 Le chiavi di casa The Corporation Il piccolo Lord.. La maledizione della prima luna Che pasticcio Bridget Jones Million Dollar Baby JFK per l'ennesima volta.. mister X.. Mare dentro Le crociate Quando sei nato non puoi più nasconderti Un bacio appassionato Cuore sacro Il colore viola Alla luce del sole Il castello errante di Howl Romanzo criminale Le piccole donne Broken flowers Le cronache di Narnia Il caimano Inside man Chiedi alla polvere Volver! Il codice da vinci Ogni cosa è illuminata La stella che non c'è Scoop Il diavolo veste Prada La meglio gioventù.. La principessa Mononoke per l'ennesima volta Siryana La ricerca della felicità The departed Borat.. il film più trash della storia del cinema! The death of president Dopo il matrimonio (splendido!) 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Caramel Persepolis Train de vie Ultimo tango a Parigi Tra cielo e terra Professione: reporter Viaggio in India vorrei guardare a breve sempre mati e lulù cosa leggo Il fuoco sotto la neve Rinnovare la mente Dalai lama letti e/o amati da poco Invece di questa sinistra di Giulietto Chiesa La guerra come menzogna di Giulietto Chiesa Raccontare, resistere di Luis Sepulveda La democrazia degli altri di Amartya Sen G8-Genova di Giulietto Chiesa Piccolo Manifesto dei Comunisti (senza classe né partito) di Elsa Morante Donne e topi di Emiliano Gucci!!!!!! smack Piccole virtù di Natalia Ginzburg Ti prendo e ti porto via di Niccolò Ammaniti Donne disarmanti La tana della Jena di Hassan Itab La fonte meravigliosa di Ayn Rand.. il libro più bello che potessi leggere.. ed ora.. Se questa è vita di Suad Amiry Il sesso delle ciliegie di Jeanette Winterson Oltre ogni illusione di Duong Thu Huong Sto da cani di Emiliano Gucci La fine è il mio inizio di Tiziano Terzani........ Arrivederci piccole donne di Marcela Cerrano Nudi e crudi di Alan Bennet Antigua, vita mia! di Marcela Serrano La donna abitata di Gioconda Belli Caos calmo di Sandro Veronesi Il cacciatore di aquiloni Waslala di Gioconda Belli Lettere contro la guerra di Tiaziano Terzani Confessioni di un sicario dell'economia Sorella del mio cuore Il fiore del desiderio La donna venuta dalla pioggia chi accade oggi l'egoismo.. mi state leggendo in Invito a volare di Eduardo Galeano Cosa ne direste di cominciare a esercitare il diritto a sognare? E se delirassimo un po’? Proviamo a guardare oltre l’infamia per vedere quale altro mondo sia possibile… L’aria sarà pulita da ogni veleno, ad eccezione di quelli prodotti da umane paure e umane passioni; per le strade le automobili verranno investite dai cani. La gente non verrà guidata dall’automobile né programmata dal computer, non sarà possibile acquistare le persone al supermercato né farle guardare dal televisore che smetterà di essere il membro più importante della famiglia e rimarrà all’altezza della lavatrice o del ferro da stiro. La gente lavorerà per vivere invece di vivere per lavorare; nei codici penali verrà incluso il delitto della stupidità, che è ciò che faranno coloro che vivono per avere o guadagnare anziché vivere per il semplice gusto di gusto di vivere, come fanno gli uccelli che cantano per cantare e i bambini che giocano per giocare. I cuochi smetteranno di credere che le aragoste adorano essere buttate nell’acqua bollente vive, gli storici non penseranno più che ai popoli piacciono gli invasori e i politici abbandoneranno la convinzione che i poveri sono ghiotti di promesse. La solennità non sarà più una virtù e nessuno verrà preso sul serio se non dimostra di essere in grado di prendersi in giro. La morte e il denaro perderanno i loro poteri magici e né l’una né l’altro serviranno a fare dei farabutti persone perbene. Nessuno verrà preso per eroe o per tonto se fa quel che crede giusto invece di ciò che è più redditizio. Il mondo smetterà di fare la guerra ai poveri e inizierà a combattere contro la povertà. All’industria non rimarrà altro da fare che dichiarare bancarotta. Il cibo non sarà più merce e la comunicazione non sarà più un business, perché mangiare e comunicare sono diritti umani. Nessuno morirà di fame perché nessuno morirà di indigestione. I bambini di strada non verranno trattati come spazzatura perché non ci saranno più bambini di strada. I bambini ricchi non verranno trattati come danaro perché non ci saranno più bimbi ricchi. L’educazione cesserà di essere il privilegio di coloro in grado di pagarla e la polizia non sarà più la maledizione di coloro che non sono in grado di comprarla. La giustizia e la libertà, sorelle siamesi condannate a vivere separate, torneranno insieme schiena contro schiena; una donna nera diventerà presidente del Brasile e un’altra donna nera verrà eletta presidente degli Stati Uniti. Una donna maya sarà presidente del Guatemala e un’altra donna indiana sarà la prima cittadina del Perù. In Argentina le pazze di Plaza de Mayo verranno additate come esempio di salute mentale per essersi rifiutate di dimenticare negli anni dell’amnesia obbligatoria. La santa Madre Chiesa correggerà gli errori delle tavole di Mosè: il sesto comandamento ci ordinerà di onorare il corpo e verrà aggiunto l’undicesimo, quello che Dio aveva dimenticato: “Ama la tua natura della quale sei parte”. Verranno riforestati i deserti del mondo e quelli dello spirito; i disperati saranno attesi e i persi verranno ritrovati, perché sono stati coloro che hanno cercato e sperato fino alla disperazione. Diventeranno compatrioti e coetanei di tutti coloro che hanno sete di giustizia e di bellezza, e non importa in quale luogo e in quale tempo siano nati. Le frontiere del tempo e delle carte geografiche non avranno alcuna importanza. La perfezione continuerà ad essere il noioso appannaggio degli dèi, mentre nel mondo squinternato e tosto ogni notte verrà vissuta come fosse l’ultima e ogni giorno sarà goduto come se fosse il primo. Social Forum Porto Alegre ..indietro nel mio passato oggi agosto 2009 giugno 2009 maggio 2009 aprile 2009 febbraio 2009 gennaio 2009 dicembre 2008 novembre 2008 ottobre 2008 settembre 2008 agosto 2008 luglio 2008 giugno 2008 maggio 2008 aprile 2008 marzo 2008 febbraio 2008 gennaio 2008 dicembre 2007 novembre 2007 ottobre 2007 settembre 2007 agosto 2007 luglio 2007 giugno 2007 maggio 2007 aprile 2007 marzo 2007 febbraio 2007 gennaio 2007 dicembre 2006 novembre 2006 ottobre 2006 settembre 2006 agosto 2006 luglio 2006 giugno 2006 maggio 2006 aprile 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 ottobre 2005 settembre 2005 agosto 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 aprile 2004 marzo 2004 febbraio 2004 gennaio 2004 dicembre 2003 novembre 2003 ottobre 2003 settembre 2003 agosto 2003 luglio 2003 giugno 2003 siete venuti qui a gironzolare *loading* volte |
giovedì, novembre 29, 2007 Verona, giugno 2006
Storie storie storie persone mondi intrecci Così tanta energia sprecata.. persa e le lancette spietate come piccoli e lunghi spilli feriscono lo sguardo scorre corre scruta e fissa si ferma e cerca di attraversare perché perché perché davanti a tanta maestà e potenza ci si riduce a tanta pochezza? Debolezza Meschinità ..la fragilità è altro La meschinità è voluta sottilmente voluta È strisciante Corrompe di cosa si è fatti? potenza beltà desideri emozioni aspirazioni curiosità infinita Potenza così spesso inconsapevole dimentica tanto che quando ti inonda naturalmente stupisce Di fronte a bellezza e semplicità l’esperienza del sentirsi infinitamente piccoli ed immensamente grandi la leggera consapevolezza della splendida imperfezione Raro l’incontro con la potenza consapevole possibile a pochi ..per sempre quasi irreale per un mondo dimentico Lascio alle spalle nubi sporche che logorano il respiro E corro rallento decisa e torno a correre Tum tum… tum tum tum Il battito è forte ora anche agli occhi di chi non ha seguito tanti passi e fragile dolce godereccio ilare ed anche ironico ..a volte immensamente sottilmente genialmente ed anche compiacentemente.. autoironico Nulla è fine a se stesso l’attimo vissuto quanti mondi simili stregati unicamente ispirati ancora da fugare scoprire attraversare e anche non comprendere perché tanta potenza a lungo ho pensato al potere, ma vale la potenza la potenza accompagna il potere schiavizza E le sfumature carezze finalmente Un mondo così grande qui dentro e la curiosità di continuare a guardare fuori Cercare un po’ meno Appoggiarsi men che meno Ma godere Quello tanto Sorrido. mercoledì, novembre 28, 2007 Crocerossine?
Blog unificati sul tema, con Tasti e Mariottola raccolgo e dico anch'io... ma poi care donzelle torniamo a guardare anche il resto valà! che ce n'è... Al solo pronunciare questa parola: c…r…o…c…e…r…o…s…s…i…n…a viene un po’ di irritazione cutanea. Sì perché si sa che il desiderio reale delle donne è di avere un compagno eventualmente da sostenere, non da curare. Sorrido, detto da me in questo momento parrebbe quasi una zappa sui piedi maldestramente apportata da me medesima alla mia personcina. Ma non si tratta di questo, non si tratta di uno stato di malattia reale, fisico. Quello che sempre più spesso ci si trova a dover affrontare è un mal di vivere. E chi ama dannatamente vivere fatica a concepire che si possa esserne affetti. Non so ben dirlo ma mi aiuto con immagini che in questi giorni mi son state regalate inaspettatamente da persone ignare del mio essere dolorante. Una gentil nonnina tutto pepe, occhi azzurri che si muovono rapidamente come il suo pensiero, ride e si racconta: 50 anni di matrimonio, vi potete immaginare cosa significhi? E come si fa a non baruffare?? (ed io sorrido alla vita che proprio si diverte con me). E’ il sale necessario… Giovani diffidate di chi non vuole baruffare… Perché sembra che se ci si accapigli a volte sia il sintomo di mancanza di comprensione, di affinità… che astrazione! Eppoi scuasate ma cosa c’è di meglio del “far pace”… mi capite, vero? Il punto è ancora sfuocato, e allora arriva in aiuto una giovane donna che sembra aver nostalgia dei tempi duri, che furono, quelli dei nostri nonni. Tempi in cui i problemi erano reali: cosa mangiare, come vestirsi adeguatamente alle stagioni. I tempi anche dei filò: tutti raccolti intorno ad un fuoco a raccontare storie. Già la poesia della vita reale. Fatta di responsabilità quotidiane per sé e per gli altri; fatta di soddisfazioni semplici ed importanti. Si è passati dalla giusta fatica del vivere, al mal di vivere. E’ con questo che dobbiamo fare sempre più i conti e così prese alla sprovvista ci si ritrova crocerossine inconsapevoli. Tasti descrive mirabilmente i meccanismi che portano a travestirsi da crocerossine e a vivere come tali, non aggiungo altro in merito. Aggiungo invece un appunto a quanto scrive Mariottola sull’argomento, neanche le parole (di chi le sa usare bene) o i gesti sono garanzia di serenità… solo il tempo vissuto e condiviso apertamente. E da qui riprendo il filo dei mie pensieri. Crocerossine inconsapevoli, già ma non ad oltranza! Ho lasciato Milano un paio di anni fa e il sapore degli uomini che avevo venendo via era quello di insoddisfazione profonda, incapacità di rimettersi in gioco nelle relazioni, nei sentimenti. Uomini aitanti, intelligenti, anche sensibili, colti, soddisfatti professionalmente, socialmente “attivi”, ma alla fine soli… Tristemente soli, e assetati della forza e della serenità altrui… incapaci di farle proprie. Forse a distanza di due anni, avrei potuto incappare in qualcosa che mi potesse far pensare che la grande metropoli resta un mondo alieno ad una città più a misura d’uomo come Verona; purtroppo al momento non posso dire sia così. Generalizzare puzza di superficialità e di stupidità, io parlo dal basso della mia esperienza personale e lì mi ci fermo. Curiosa, son passata da un opposto all’altro… chi si diletta nel lavoro e nella compagnia godereccia degli amici e chi si diletta con l’intelletto spaziando ed eccellendo in diversi ambiti. Non son mancati gesti, né parole. Ma quello che non è successo è il contagio dell’ amor del vivere in due, uno a fianco all’altro. Mi accorgo di aver tentato, per quel che mi è stato concesso, a scardinare qualche chiavistello… e qualcuno anche se inconsapevolmente è saltato a me. Ma non quanto una crocerossina doc avrebbe fatto o continuato a fare. Il fatto è che i chiavistelli ce li mettiamo noi, aiutati da qualcuno a volte ma alla fine la decisione è solo nostra e così anche il toglierli o farli saltare dipende solo dalla volontà del singolo. L’errore della crocerossina sta qui, nel pensare di poter far tutto o quasi da sola, anche per l'altro. Arroganza e stupidità estrema. Eppoi perché? Già perché il mondo sarebbe più bello e vivibile, anche per se stesse. Nella realtà si può mettere olio, si possono offrire o scoprire chiavi insieme… ma scardinare chiavistelli è una fatica ed una scoperta che spetta solo a noi stessi. Resta l’amaro del non fatto, del non poter guardare dopo la porta… soprattutto quando il giardino fuori attirava tanto. pensieri e parole di mononoke |
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martedì, novembre 27, 2007 "più delle albe, più del sole, una donna........
Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita. Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta. Che uno dice: è finita. No, non è mai finita per una donna. Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole. Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia. Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola. Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare. Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai. E sei tu che lo fai durare. Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita. Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane. Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto. Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così". E il cielo si abbassa di un altro palmo. Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natale e Pasqua. In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata. Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine. Ed è stata crisi, e hai pianto. Dio quanto piangete! Avete una sorgente d'acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo. E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance? E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate, ragazze! Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore. "Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?" Se lo sono chiesto tutte. E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi? E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti. Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te. Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa. Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente. Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va in corsa. E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli. Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse". Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa. È la primavera a novembre. Quando meno te l'aspetti. " (Jack Folla) a marzo succedeva di incappare in queste parole le rileggo ora come allora mi ritrovo e non mi ritrovo c'è di nuovo tanta più dolcezza per me sarà l'allenamento sarà l'esperienza sarà l'amor per sè che non vacilla come una volta sarà che ora so che i dubbi sullo stato del mio corpicino mi avevano bloccata nello sguardo sarà che in alcuni momenti si riscoprono energie potenti sarà che basta guardare poco fuori e vien voglia di tornare a volare immediatamente sarà che ti piace volare sarà che sei più curiosa di un tempo di provare nuove piroette "«Eddie Willers pensò a un giorno d’estate di quando aveva dieci anni. Quel giorno, in una radura del bosco, l’unica compagna preziosa della sua infanzia gli aveva detto quel che avrebbero fatto da grandi. Le parole erano state decise e brillanti, come la luce del sole. Lui aveva ascoltato, ammirato e sbigottito. Quando gli aveva chiesto cosa avrebbe voluto fare, aveva risposto: 'Quel che è giusto... Non solo affari e un modo per guadagnarsi da vivere. Cose come vincere battaglie, salvare gente dalle fiamme o scalare montagne.'
'A che servirebbe?' aveva detto lei. E lui aveva risposto: 'Il sacerdote, la scorsa domenica, ha detto che dobbiamo cercar sempre il meglio, in noi stessi. Cosa pensi che sia il meglio in noi due? 'Non so. 'Dobbiamo scoprirlo.' Ma lei non aveva risposto. Stava guardando lontano, verso le rotaie della ferrovia.»" Ayn Rand ... Il Tema. "Ayn Rand (San Pietroburgo 1905 - New York 1982), costretta dal regime sovietico a fuggire negli Stati Uniti nel 1924, è un’icona dell’American way of living. Sostenitrice del liberalismo, dell’iniziativa individuale, della forza creatrice della ragione, ha dato vita nei suoi romanzi a personaggi indimenticabili, eroi titanici che lottano per affermare le proprie idee contro una società massificata e livellatrice. (...)" lunedì, novembre 26, 2007 "a casa mia la moka non fa in tempo a raffreddarsi!"
saggezza e apertura di una nonna simpatica già ci sono posti che restano splendidi crocevia di persone è da giovedì in effetti che la moka dell'isola che non c'è stenta a raffreddarsi in un moto spontaneo sono approdati in tanti e così l'isola ha ripreso il suo antico splendore l'attesa si è smorzata e anch'io come l'isola riassaporo l'antico splendore ringrazio chi c'è stato chi in questi giorni non è sparito chi è venuto a stare con me tra una lacrima e tanti sorrisi pensieri vecchi e nuovi che danzano vorticosamente insieme il pensiero ha preso il volo il cuore è gonfio succede che come termine di questa settimana che vale l'intensità di avvenimenti di un mese riappare pure il lui di sei mesi fa strana e giocosa la vita e mi sento eretta e potente semplicemente a posto già... strana sensazione per una come me... penso a te cara Joy e tutto il resto si mostra per quel che alla fine era ed io non vedevo ancora cara Joy sei quello che di più prezioso ho davanti agli occhi in questo momento splendida imperatrice della realtà pensieri e parole di mononoke |
11:36 | commenti (1)
venerdì, novembre 23, 2007 Il post qui sotto ha segnato una scelta, una scelta che ha coinvolto anche me, ma di cui io sono stata solo oggetto e non soggetto.
lunedì, novembre 19, 2007 riscopro con forza e dolcezza i miei tratti
mi ritrovo più grande mi ritrovo con il desiderio di me con il desiderio di te con il desiderio di noi della fusione dei corpi all'infinito della fusione di cuore e mente per riscoprire un altro mondo insieme il più grande mercoledì, novembre 14, 2007 COMITATO VERITA´ E GIUSTIZIA PER GENOVA
17 e 24 NOVEMBRE - MANIFESTAZIONE E INCONTRO A GENOVA IL G8 DI GENOVA, LA DEMOCRAZIA SOSPESA A Genova, nel luglio del 2001, per più giorni fu abiurato lo stato di diritto. Le regole di base della democrazia furono ripetutamente calpestate. Sono passati più di sei anni e le ferite di quei giorni sono ancora aperte. Non abbiamo avuto un processo per l'uccisione di Carlo Giuliani, precluso da un'inaccettabile archiviazione. Ministri e presidenti del consiglio non hanno mai chiesto scusa alla cittadinanza e alle vittime delle violenze e degli abusi - per strada, alla Diaz, a Bolzaneto, al Forte San Giuliano - compiuti dalle forze dell'ordine, nonostante ricostruzioni ormai inoppugnabili e alcune sentenze del tribunale civile che hanno obbligato lo stato a risarcire cittadini ingiustamente aggrediti durante le manifestazioni. Gli operatori e i funzionari coinvolti in queste operazioni non sono stati sospesi; i massimi dirigenti sotto processo sono stati addirittura promossi. Il parlamento ha finora rinunciato a istituire una commissione d'inchiesta, che peraltro sarebbe ormai depotenziata, né si è messa in cantiere una riforma democratica delle forze di sicurezza, che appare sempre più necessaria. A Genova sono in corso alcuni processi, uno contro contro 25 persone accusate di devastazione e saccheggio, altri contro decine di appartenenti alle forze dell'ordine, per le torture nella caserma di Bolzaneto, il sanguinoso raid alla scuola Diaz e altri episodi. I pm hanno chiesto pene severissime - dai 6 ai 16 anni - per i 25 imputati, in applicazione di una figura di reato, devastazione e saccheggio, mai applicata prima del G8 di Genova alle manifestazioni di piazza e che può prestarsi, come evidenziato da studiosi e giuristi, a pericolose limitazioni della libertà d'espressione e di manifestazione. Crediamo nell'indipendenza della magistratura e siamo convinti che ciascuno sia responsabile delle proprie azioni, e proprio per questo riteniamo che le pene richieste siano del tutto sproporzionate rispetto agli episodi contestati. Per i processi contro oltre settanta agenti, funzionari e dirigenti della polizia di stato e delle altre forze dell'ordine, le sentenze di primo grado sono attese per l'anno prossimo, ma la prescrizione interverrà prima della sentenza definitiva. Le vicende giudiziarie seguite al G8 rischiano dunque di concludersi senza colpevoli sia per Bolzaneto, sia per la Diaz, in aggiunta al mancato processo per l'uccisione di Carlo Giuliani; solo il processo contro i 25 arriverà fino al terzo grado. Siamo convinti che il risarcimento per le violazioni costituzionali compiute nel luglio 2001 sia solo in parte competenza dei tribunali: è sotto il profilo etico, culturale e politico che dovrebbero arrivare i segnali più importanti. Le istituzioni, finora, hanno fallito questo loro compito: le mancate scuse alla cittadinanza, le promozioni accordate agli imputati, il silenzio del parlamento sono lì a testimoniarlo. Perciò riteniamo indispensabile proseguire ed intensificare il nostro impegno per la verità e la giustizia, per la difesa delle garanzie democratiche, per il diritto alla libertà d'espressione e di manifestazione. Non possiamo accettare che la sospensione dello stato di diritto sia archiviata con tanta leggerezza. Perciò saremo a Genova: sabato 17 novembre parteciperemo alle manifestazioni e sabato 24 promuoveremo un incontro pubblico sul tema "Genova G8, democrazia alla prova". Per adesioni o informazioni aggiuntive: http://www.veritagiustizia.it/ info@veritagiustizia.it |