maisha


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todo lo que tienes es tu alma

n.b.
Maisha significa "Vita" in lingua swaili

"Noi siamo i figli di un mondo devastato che provano a rinascere in un mondo da creare. Imparare a diventare umani è la sola radicalità."

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Le vite degli altri
Soffio
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Le mele di Adam
Saturno contro
Notturno bus
Un'altra giovinezza
Leoni per agnelli
La promessa dell'assasino
Il declino dell'impero americano
La bussola d'oro
Il grande Gatsby
Come eravamo
Vai e vivrai
Terra e libertà
Caos calmo ....
Caramel
Persepolis
Train de vie
Ultimo tango a Parigi
Tra cielo e terra
Professione: reporter
Viaggio in India

vorrei guardare a breve
sempre mati e lulù

cosa leggo
Il fuoco sotto la neve
Rinnovare la mente Dalai lama

letti e/o amati da poco
Invece di questa sinistra di Giulietto Chiesa
La guerra come menzogna di Giulietto Chiesa
Raccontare, resistere di Luis Sepulveda
La democrazia degli altri di Amartya Sen
G8-Genova di Giulietto Chiesa
Piccolo Manifesto dei Comunisti (senza classe né partito) di Elsa Morante
Donne e topi di Emiliano Gucci!!!!!! smack
Piccole virtù di Natalia Ginzburg
Ti prendo e ti porto via di Niccolò Ammaniti
Donne disarmanti
La tana della Jena di Hassan Itab
La fonte meravigliosa di Ayn Rand.. il libro più bello che potessi leggere.. ed ora..
Se questa è vita di Suad Amiry
Il sesso delle ciliegie di Jeanette Winterson
Oltre ogni illusione di Duong Thu Huong
Sto da cani di Emiliano Gucci
La fine è il mio inizio di Tiziano Terzani........
Arrivederci piccole donne di Marcela Cerrano
Nudi e crudi di Alan Bennet
Antigua, vita mia! di Marcela Serrano
La donna abitata di Gioconda Belli
Caos calmo di Sandro Veronesi
Il cacciatore di aquiloni
Waslala di Gioconda Belli
Lettere contro la guerra di Tiaziano Terzani
Confessioni di un sicario dell'economia
Sorella del mio cuore
Il fiore del desiderio
La donna venuta dalla pioggia

chi accade oggi
l'egoismo..

mi state leggendo in


Invito a volare
di Eduardo Galeano

Cosa ne direste di cominciare a esercitare il diritto a sognare? E se delirassimo un po’? Proviamo a guardare oltre l’infamia per vedere quale altro mondo sia possibile… L’aria sarà pulita da ogni veleno, ad eccezione di quelli prodotti da umane paure e umane passioni; per le strade le automobili verranno investite dai cani. La gente non verrà guidata dall’automobile né programmata dal computer, non sarà possibile acquistare le persone al supermercato né farle guardare dal televisore che smetterà di essere il membro più importante della famiglia e rimarrà all’altezza della lavatrice o del ferro da stiro. La gente lavorerà per vivere invece di vivere per lavorare; nei codici penali verrà incluso il delitto della stupidità, che è ciò che faranno coloro che vivono per avere o guadagnare anziché vivere per il semplice gusto di gusto di vivere, come fanno gli uccelli che cantano per cantare e i bambini che giocano per giocare. I cuochi smetteranno di credere che le aragoste adorano essere buttate nell’acqua bollente vive, gli storici non penseranno più che ai popoli piacciono gli invasori e i politici abbandoneranno la convinzione che i poveri sono ghiotti di promesse. La solennità non sarà più una virtù e nessuno verrà preso sul serio se non dimostra di essere in grado di prendersi in giro. La morte e il denaro perderanno i loro poteri magici e né l’una né l’altro serviranno a fare dei farabutti persone perbene. Nessuno verrà preso per eroe o per tonto se fa quel che crede giusto invece di ciò che è più redditizio. Il mondo smetterà di fare la guerra ai poveri e inizierà a combattere contro la povertà. All’industria non rimarrà altro da fare che dichiarare bancarotta. Il cibo non sarà più merce e la comunicazione non sarà più un business, perché mangiare e comunicare sono diritti umani. Nessuno morirà di fame perché nessuno morirà di indigestione. I bambini di strada non verranno trattati come spazzatura perché non ci saranno più bambini di strada. I bambini ricchi non verranno trattati come danaro perché non ci saranno più bimbi ricchi. L’educazione cesserà di essere il privilegio di coloro in grado di pagarla e la polizia non sarà più la maledizione di coloro che non sono in grado di comprarla. La giustizia e la libertà, sorelle siamesi condannate a vivere separate, torneranno insieme schiena contro schiena; una donna nera diventerà presidente del Brasile e un’altra donna nera verrà eletta presidente degli Stati Uniti. Una donna maya sarà presidente del Guatemala e un’altra donna indiana sarà la prima cittadina del Perù. In Argentina le pazze di Plaza de Mayo verranno additate come esempio di salute mentale per essersi rifiutate di dimenticare negli anni dell’amnesia obbligatoria. La santa Madre Chiesa correggerà gli errori delle tavole di Mosè: il sesto comandamento ci ordinerà di onorare il corpo e verrà aggiunto l’undicesimo, quello che Dio aveva dimenticato: “Ama la tua natura della quale sei parte”. Verranno riforestati i deserti del mondo e quelli dello spirito; i disperati saranno attesi e i persi verranno ritrovati, perché sono stati coloro che hanno cercato e sperato fino alla disperazione. Diventeranno compatrioti e coetanei di tutti coloro che hanno sete di giustizia e di bellezza, e non importa in quale luogo e in quale tempo siano nati. Le frontiere del tempo e delle carte geografiche non avranno alcuna importanza. La perfezione continuerà ad essere il noioso appannaggio degli dèi, mentre nel mondo squinternato e tosto ogni notte verrà vissuta come fosse l’ultima e ogni giorno sarà goduto come se fosse il primo.
Social Forum Porto Alegre

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giovedì, febbraio 28, 2008
 
ci sto pensando...
Dieci buone ragioni per un voto utile, a sinistra
Gloria Buffo e Marisa Nicchi
(dal Manifesto)


L'impressionante fuoco mediatico a favore di Veltroni e del Pd non deve stupire più di tanto. Ci sono in questo fenomeno gli aspetti ridicoli e un po' mascalzoni del nostro giornalismo come testimonia (ma è solo un piccolo esempio) il titolo di un grande quotidiano che presenta Finocchiaro e Borsellino in Sicilia come un ticket del Pd. Si tratta di un falso, ma tutto serve a alimentare la batteria di fuoco pro Pd. C'è poi sicuramente l'interesse dei gruppi economici forti a sostenere e ispirare un partito amico loro che viene non a caso presentato come l'unica scelta che può contare. E c'è anche però una lezione per noi ovvero, che la campagna elettorale si combatte subito, ogni giorno, con le proposte e con l'iniziativa serrata. Non è più il tempo di dire «la sinistra e il Pd non saranno fratelli coltelli». Adesso si compete, il tempo dei pranzi di gala è finito.
Accanto alle proposte vere e proprie - che speriamo vivamente siano asciutte,e facilmente comprensibili - bisogna argomentare politicamente le ragioni del voto per la Sinistra Arcobaleno. Noi ne vediamo alcune chiarissime che vanno evidenziate adesso se non vogliamo inseguire gli argomenti altrui.
La prima ragione (più rispetto per le donne, meno paura del Vaticano) è che il voto alla sinistra è utile perché è l'unico che garantisce alle donne che non si scambierà la loro libertà e dignità e il loro corpo con le diplomazie verso il Vaticano. Attenzione: nessuno dice che la legge 194 è da cambiare, ma gli altri non sono disposti a denunciare il fatto che si vuole snaturare quella legge contro l'autonomia delle donne. Questa è la vera questione in gioco. Il Pd dice che l'aborto va lasciato fuori dalla campagna elettorale perché non vuole spendersi a fondo a tutela dello stato di diritto e del compromesso tra stato e decisione della donna contenuto in quella legge.
La seconda ragione (meno guerra, più buona politica) del voto utile riguarda la guerra: l'unica garanzia che L'Italia non parteciperà a dissennate azioni armate nei Balcani è il voto alla Sinistra. L'unica certezza che si cercherà una strada meno rovinosa per l'Afghanistan di quella di una azione militare che dopo sei anni palesemente non funziona è la scelta per la sinistra
La terza buona ragione (meno spese militari più soldi alla scuola e all'università) è il disarmo: l'Italia è al trentaduesimo posto per la ricerca scientifica e al quarto per spese pro capite per armi e difesa. Di fronte al riarmo impressionante in corso, di fronte all'evidenza che qui sta una delle radici dell'ineguaglianza spaventosa e dei pericoli per l'umanità, solo la sinistra prende impegni chiari.
Al quarto posto (più diritti e salari, meno sconti alle imprese), non certo per importanza, sta il lavoro. Bene che se ne torni a parlare, dice Epifani. Ma, impresa e lavoro sono uguali? La Sinistra pensa di no e sceglie: per un paese più giusto e moderno. Bisogna ridare riconoscimento e dignità al lavoro. Lo spieghiamo prima o poi in un dibattito televisivo che se i salari non sono stati al centro della politica del governo Prodi, benché la Sinistra lo chiedesse, è perché non hanno voluto Padoa Schioppa e i veti del Pd? I co.co.co. e i co.co.pro. sono in gran parte lavoratori dipendenti mascherati e questo imbroglio lo conoscono tutti. Il Pd propone ora di dargli un salario minimo, ma non di superare l'imbroglio. Non sarà più riformista svelare l'inganno e cambiare quelle norme della legge 30, operazione che non costa ai contribuenti, ma chiede alle imprese quella responsabilità sociale che dopo anni di crescita dei profitti è il minimo che si può chiedere? La redistribuzione così non avverrebbe solo a spese dello stato (con il calo delle tasse sul lavoro), ma con una divisione dei benefici della produttività più equa.
Quinto (più stato sociale, meno regali alle rendite). A proposito di redistribuzione bisogna chiedere una tassazione più giusta, anzitutto delle rendite. E poi, visto che la ricchezza si può ripartire verso il basso attraverso salari, pensioni e servizi bisogna necessariamente rafforzare lo stato sociale in controtendenza con lo svuotamento perseguito in questi anni. Un asilo nido è indispensabile quanto un pronto soccorso e la politica per sostenere la non autosufficienza, per assicurare alle donne la libertà di lavorare non si risolve con un bonus in denaro, ma contando su una rete di servizi forti: qui c'è il pilastro di una maggiore giustizia sociale e di un progresso economico. Quando Veltroni dice che si devono tagliare tre punti di spesa pubblica cosa accadrà per sanità e servizi? Il voto alla sinistra è l'unica garanzia che si vada verso il rafforzamento del welfare.
Sesto (più qualità allo sviluppo, meno scempio di risorse e territorio). L'ambientalismo del «sì» proposto da Veltroni è speculare a quello del «no»: li non va bene niente, qui va bene tutto. Invece ci vuole l'ambientalismo della qualità. La garanzia sta nella sinistra arcobaleno che non deve rendere conto ai grandi interessi economici, ma tiene a cuore i beni comuni.
Settimo (più libertà per le persone e meno ipocrisie conservatrici). La libertà di divorziare senza attendere troppi anni, i diritti degli omosessuali, il testamento biologico: la garanzia che uno stato paternalista - che in Europa non c'è più - non decida al posto nostro, sta in Italia solo a sinistra.
Ottavo (più soggetti televisivi, meno favori a Mediaset). Il conflitto d'interessi non ha trovato soluzione perché non si è voluto né la volta scorsa, né questa. Prima, perché D'Alema diceva che Berlusconi si sconfigge politicamente, più recentemente invece, c'era da fare, insieme a Forza Italia, la legge elettorale bipartitica. Anche qui, il voto a sinistra è l'unica speranza. Infatti chi ragiona in termini di potenza sostenendo che le armate televisive di Berlusconi non si possono toccare ed è meglio venire a patti chiedendo spazi a Mediaset, non ragiona in termini liberali. La sinistra in Italia è più liberale dei democratici.
La nona ragione (meno partiti nelle nomine, più politica nella società) è la questione morale. Non c'è legalità, né lotta alla mafia se non si moralizzano vita pubblica e partiti. E non ci pare che il problema sia solo dalle parti di Ceppaloni. Ci vuole coraggio: avanti con la legge sulle nomine in sanità, passi indietro dalle giunte impresentabili. Quella della questione morale è una sfida difficile, ma è quella vitale.
E infine la politica-politica: chi non desidera che il Pd si butti nella grande coalizione ha un solo sistema per scongiurarlo, far arrivare tanti voti alla sinistra.
Una postilla sul '68. A parte che il 6 politico non data a quell'anno, molti elettori ricordano cosa era l'Italia prima di quel grande cambiamento: provinciale, ottusa verso le donne, con le classi differenziali nella scuola pubblica... anche in questo caso i liberali e i progressisti stanno più a casa nostra che dalle parti del Loft.
Voler essere insieme Sarkozy, Obama, Zapatero va bene forse per gli spot, un po' meno per la realtà vera delle cose e delle persone e per questa Italia bisognosa di una svolta di giustizia, libertà e civiltà.
la Sinistra l'Arcobaleno

pensieri e parole di mononoke | 18:27 | commenti


lunedì, febbraio 25, 2008
 
ci sono momenti di debolezza o lucidità in cui ti senti un po' come lei

basta


capita che cerchi nelle miriadi di esperienze il bello che ti faccia respirare nuovamente

oggi ad esempio si fanno largo:

waiting for angel di ben harper

ben harper

parigi di sera...


P1020741e la colazione parigina...

croissant

ma questa immagine non so bene perchè,
o perchè i perchè sono molteplici
riscalda il cuore e la mente più della altre

terzanie torna il sorriso

pensieri e parole di mononoke | 14:13 | commenti


domenica, febbraio 24, 2008
 

" Se passa il Signor Pompidou, ditegli che sono dal sarto..."

Caramel...

Ps. invece per quel che riguarda Caos Calmo... non ho dubbi, il libro di Veronesi decisamente non il film con Nanni Moretti... un'altra storia, un altro sapore, un altro personaggio

... già non un personaggio!

pensieri e parole di mononoke | 16:18 | commenti


venerdì, febbraio 22, 2008
 
una cosa me l'hai lasciata, a dire il vero molto più di una
i legami sono dati dall'incontro di due mondi
e quei legmai sono unici ed irripetibili

... e quindi dannatamente speciali
sapevo che sarebbe durato sino ad un po'
ma vorrei egoisticamente abbracciasse l'estate
almeno la prossima ed invece probabilmente non sarà così

per una volta lo ammetto e lo dico
non son pronta
non son pronta  a lasciarti andare da qui
solo noi sappiamo
cosa è stato e cosa è

non sarà mai più così
sarà altro
speciale sempre e da scoprire
ma sarà altro

perchè è la semplicità
di un abbraccio continuo
a volte discreto
a volte forte
a volte faticoso
a volte troppo stretto
ma sempre amorevole
di condivisione
di comprensione profonda
di stima che cresce
di affetto che prorompe

sul quel divano a parlare ascoltarci raccontarre discutere guardare emozionarsi ridere piangere
inventare sognare realizzare...

l'isola ha fatto le sue innumerevoli magie
cosa sarà senza noi due insieme non so
sarà decisamente altro

siamo fortunate perchè quello che abbiam vissuto è speciale
nel consueto caos e nell'incosapevolezza del mondo
io so cosa è successo
ed è successo perchè eravamo io e te
come sei tu
e come sono io
e la magia è stata inondarci l'una dell'altra
sembra una lettera d'amore
ed in effetti lo è

troverò un altro nome
perchè l'isola sarà un'altra cosa
il tempo dell'isola resterà nei ricordi
vivi
quelli che accompagnano





pensieri e parole di mononoke | 16:31 | commenti (2)


martedì, febbraio 19, 2008
 

Miguel Mora OPINIÓN

Súper Berlus

Miguel Mora 17/02/2008

 
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Vuelve El Caimán, Rambo, Superman, Berlusconi, Il Cavaliere. Media Italia lo celebra, la otra mitad piensa seriamente en el exilio. La España zapaterista está de moda aquí -en los colegios que ofrecen español no hay una plaza libre, los gays y los anticlericales quieren hacerle un monumento a ZP-; así que si, como parece, el 13 y el 14 de abril Silvio Berlusconi gana las elecciones otra vez, no se extrañen si empiezan a agolparse italianos en los Pirineos pidiendo asilo político.


A sus 72 años, Il Cavaliere está como una rosa y promete un futuro esplendoroso a sus compatriotas. Las medidas que ha anunciado hasta ahora tienen una ventaja: las entiende cualquiera. Aflojará la lucha contra la evasión fiscal, "que mete miedo y frena el consumo"; habrá "tolerancia cero con los rom [gitanos rumanos] que amenazan la seguridad ciudadana"; considera que sería positivo que la ONU decidiera una moratoria del aborto; dará luz verde a la alta velocidad, "boicoteada por minorías organizadas que inventan hechos ecológicos inexistentes", y construirá el puente del estrecho de Messina, "que la izquierda no ha querido hacer para no molestar las rutas de los delfines".

No necesita mucho más. Es el rey indiscutible de le battute, las bromas. Los sondeos le favorecen, los medios -los suyos y los públicos, a veces resulta duro y difícil distinguirlos- no le escatiman flores, y él se siente seguro de sí mismo en esta dulce segunda juventud que está viviendo. O eso dice él: "¡Ma che problema de gerontocracia!", dijo la otra noche en la RAI. "Todo depende de cómo te sientas. Yo, por ejemplo, en todos los campos tengo 35".

Lo cual no implica que como abuelo no sea también imbatible, según confesó en un rapto de ternura a su querido y no menos incombustible Bruno Vespa (el presentador del programa Porta a porta: "Me disfrazo de Superman con mis nietos y ellos piensan que lo soy de verdad. Un poco Superman, de hecho, lo he sido en algunos sectores", añadió. "Soy el presidente del equipo de fútbol que ha ganado más títulos que cualquier otro. Además he dado trabajo a 56.000 personas, y he distribuido bienestar por doquier".

Italia, que no anda sobrada de superhéroes, le necesita. Y si vuelve es sólo por eso, porque se siente imprescindible, insustituible: "Quizá para mí habría sido más sabio no presentarme más; pero decidme, ¿quién me sustituye?". Incluso en Estados Unidos saben eso. Sylvester Stallone, el artista más conocido como Rambo, lo dejó claro cuando le preguntaron a quién votará en las elecciones. "A McCain o a Berlusconi", dijo.

Contra Rambo, Il Cavaliere y Superman, ¿qué podrán Veltroni, Obama y Zapatero? -


 

www.elpaìs.com

pensieri e parole di mononoke | 11:02 | commenti (2)


domenica, febbraio 17, 2008
 

Ascanio Celestini sull'11 settembre - 15-2-08



Il popolo e’ un bambino Fa tante domande e tu non gli puoi dire la verità sennò quello ti mette in difficoltà Per esempio io c’ho un figlio si chiama Robertino Casoria, è il peggiore della classe Mi ha detto “papà cosa sono i terroristi?” Ip gli ho dovuto dire la verità, gli ho fatto: “ti ricordi quando eri bambino e a Natale ti ho detto che sarebbe arrivato Babbo Natale? Tu eri un bambino intelligente e non ci hai creduto. Ma poi la notte io sono andato a mettere i regali sotto l’albero e la mattina appresso quando li hai visti hai subito cominciato a credere che li aveva portati Babbo Natale. Hai pensato che se c’è il regalo significava che c’è anche il barbone che lo porta con la slitta e le renne. E invece ero sempre io. E i terroristi sono la stessa cosa. Qualcuno dice che ci sono i terroristi e tu non ci credi. Poi scoppia ‘na bomba, crollano un paio di grattacieli e tutti pensano che se c’è l’attentato significa che ci stanno anche i terroristi che l’anno fatto…. ma è tutta una bugia, è sempre papà che zitto zitto di notte fa scoppiare la bomba e poi dà la colpa ai terroristi” … Il popolo è come un bambino. Se gli metti paura ti ubbidisce subito

  

www.megachip.info
pensieri e parole di mononoke | 19:47 | commenti


sabato, febbraio 16, 2008
 

nuove elezioni in italia...

sale la nausea

per ora mi ritrovo qui...

TUTTI CONTRO IL PD O LA SINISTRA MUORE
Postato il Wednesday, 13 February @ 11:59:59 CET di jormi
Articoli di Giulietto Chiesa

di Giulietto Chiesa – da il manifesto del 13-2-08

Non c'è più tempo per l'analisi e, del resto, non ce n'è nemmeno troppo bisogno. Perché le cose sono divenute chiare da sé. E' tempo di decisioni e di chiarezza. Dò il mio contributo, anche perché sollecitato a farlo da più parti. Andiamo a elezioni che significheranno una grave sconfitta dell'intero movimento democratico, non soltanto della sinistra. Chi ha provocato questa catastrofe? L'elenco dei responsabili è lungo. In esso trovano posto anche tutti e quattro i soggetti della “cosa rossa”. Ma il posto principale è tutto del Partito Democratico di cui, non a caso, il portabandiera oggetto delle più ampie lodi dei poteri forti, è Walter Veltroni. Lasciamoglielo!

 



Incredibile a dirsi c'è ancora gente che pensa che il Partito Democratico sia un partito di sinistra. Moderato ma di sinistra. Invece l'operazione – di successo – che questa sigla ha compiuto è quella di traghettare al centro una parte dell'ex elettorato di sinistra. Non c'è scusante per chi finge di non accorgersene.Il Partito di Montezemolo non può rappresentare gli operai della Thyssengroup, o i precari.

Veltroni annuncia di correre da solo, scaricando tutti gli alleati del centro-sinistra che si sono dissanguati e anche abbastanza sputanati a sua difesa. I partiti della “cosa rossa” vanno a pietire alla sua corte invece di capire, finalmente, che i giochi sono stati chiusi. Balbettano perché non si rendono conto, nemmeno adesso, che non c'è più partita alle vecchie condizioni. Subita la sconfitta pensano a un nuovo centro-sinistra con Il Partito Democratico. Non vedono che sarà il Partito Democratico a negarglielo. E ciò è tanto più inescusabile di fronte all'evidenza: dopo le elezioni Berlusconi e Veltroni si metteranno d'accordo per cambiare insieme la Costituzione e la legge elettorale. Per questo, se lo scarto tra la destra e il PD sarà contenuto, potranno ancora meglio coprire l'inganno, dicendo che non se ne può fare a meno. A quel punto potranno, con vantaggio reciproco, chiudere i conti con tutte le opposizioni, privare i cittadini di ogni possibilità di reazione organizzata e democratica, blindare, con un bipartitismo tanto perfetto quanto truffaldino, la scena politica del paese. Poi si combatteranno, come si combattono democratici e repubblicani in America, ma all'interno della Casta, pronti a bastonare chiunque si opporrà ai loro termovalorizzatori, alla privatizzazione dell'acqua, alla privatizzazione della giustizia, al monopolio dell'informazione.

C'è una sola risposta possibile, opposta a quella che alcuni della “cosa rossa” stanno già avanzando: Veltroni corra da solo dappertutto. Nessuna convergenza, nessuna alleanza, a nessun livello. Non a Roma, in nessun posto.

Che è la condizione per non ricadere nella trappola del “grande babau” Berlusconi, nella quale da un decennio siamo stati tutti rinchiusi. Per non rimanere muti, per non essere costretti a fare sconti. Per non eleggere persone di cui non abbiamo stima e fiducia.

L'attacco politico deve essere concentrato infatti proprio sul Partito Democratico. Per molte e convergenti ragioni. La più importante delle quali, tattica, è che una parte non indifferente del suo elettorato potenziale è ancora “di sinistra” e si illude. Per questo è necessario e possibile tentare di recuperarla. Ma ciò è possibile solo non lasciando equivoci al riguardo del PD. Inoltre andare alle elezioni attaccando solo Berlusconi significa perdere le elezioni e perdere anche la faccia.

E così veniamo alla “cosa rossa”.

Il popolo democratico e della sinistra aspettava un segnale chiaro e non lo ha ancora avuto. Mi domando se vi sia ancora lo spazio. Il rischio di un astensionismo di massa a sinistra è altissimo. E giustificato.

Dunque alla “cosa rossa” io dico: avete ancora la possibilità di dare questo segnale. Una sola. Non presentatevi al paese come la sommatoria di quattro apparati. Non rappresentate che una parte – per quanto importante e gloriosa - del vasto popolo della sinistra, ma non potrete costituire, da soli, il punto di aggregazione per tutti. E' vostro dovere politico e morale contribuire a crearlo. Sarebbe deleterio, per tutti, se pretendeste di esaurire in voi le speranze di coloro che hanno ormai ingoiato tutte le medicine più amare in questi anni.

Dovete accettare la formazione di liste aperte, decise in primarie dove chiunque potrà candidarsi, da farsi con una consultazione di massa sul web, nelle forme della maggiore trasparenza. I candidati che ne usciranno saranno i candidati di tutti, dei partiti, dei cittadini, dei movimenti.

Se queste condizioni non saranno prese in considerazione io, personalmente, non vi voterò . Non costringete il popolo della sinistra e democratico a voltarvi le spalle.

www.giuliettochiesa.it

pensieri e parole di mononoke | 16:33 | commenti (2)


martedì, febbraio 12, 2008
 
ci sono persone che sanno farsi avanti con forza
quella forza accompagnata dalla dolcezza
nulla a che fare con l'arroganza e la viltà

ci sono persone che semplicemente sanno chi sono e cosa vogliono
ascoltarle è un piacere
per
cuore
testa
e sensi
già tutti i sensi!

ci sono persone che sono
perchè vivono consapevolmente
godono e soffrono
godono di quel che hanno
di quel che hanno costruito
soffrono
perchè la vita non sempre porta dove si vorrebbe

ci sono uomini che hanno un altro sapore

leggeri e veloci
dentro la realtà

leggono
osservano
ascoltano
ridono
soffrono
sanno cogliere la dolcezza di un pensiero e di un gesto
lo sanno ricambiare
lavorano
cercano
si raccontano...
semplicemente


nonostante brusche cadute
dolorose cadute
si rialzano
e quasi con ancora più voglia di correre
ma sanno che ora è importante come e dove appoggiare il piede

coraggiosi sanno guardare avanti, sperando di non farlo da soli



...esistono uomini
pensieri e parole di mononoke | 11:17 | commenti (1)